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Pizzeria Trianon

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Oggi vi parlo di una pizzeria di Napoli d’eccellenza. Fondata nel 1923 dai coniugi Leone, la pizzeria prende il nome dal teatro che anni or sono era il luogo in cui si esibivano i migliori artisti napoletani e italiani.
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La pizzeria Trianon è meta obbligata per i napoletani e i turisti quindi se vi capita di andare a Napoli, non potete non andarli a trovare!!!
Da novant’anni la gestione non è mai cambiata, gli eredi di Ciro e Giorgina Leone sono gli unici depositari delle tecniche d’impasto che si tramandano da tre generazioni.
I pizzaioli stessi, infatti, lavorano l’impasto preparato quotidianamente dai titolari ma non ne conoscono le modalità di preparazione! Incredibile!
La pizza napoletana verace è un alimento genuino e sano, prodotto con le migliori farine e lievitato naturalmente.
Se molte pizzerie a Napoli rappresentano una vera e propria istituzione, la Pizzeria Trianon da Ciro di Angelo Greco & Co. è proprio una di queste.
Per maggiori info, visitate il sito
#trianonpizza #verapizzanapoletana #ad
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Torrefazione Cafe

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Cafe è una torrefazione di Vignola, nata dalla voglia di rievocare ed approfondire l’abilita’ artigiana del fare il buon caffé. L’idea di tornare alle origini dei gusti tipicamente italiani e alla degustazione di miscele sapientemente create da mastri torrefattori.
L’obiettivo è di tradurre in realta’ la nostra passione per la ricerca della materia prima , dei metodi di lavorazione ed estrazione e dell’ infinita gamma di possibili combinazioni per creare miscele.
Oltre a due linee di produzione (m’ama e cafe) anche una linea personalizzata, ispirata ai gusti del cliente e creata ad hoc… ad ognuno il suo caffé!
Per avere maggiori info, visitate il sito

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#caffeartigianale#caffemama e #ad

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Ismea al Vinitaly

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Ismea è l’istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare. Ed, in occasione del Vinitaly, ha organizzato a Verona due laboratori esperienziali per diffondere la cultura del gusto e delle proprietà dell’olio extravergine di oliva, la sua qualità e le sue peculiarità regionali.

Conoscere meglio l’olio extravergine di oliva e imparare a gustarlo come un buon vino. Riconoscerne tutte le proprietà organolettiche: Questo l’obiettivo di “Ti volio bene”.

Nel corso del primo appuntamento, che ha visto la partecipazione, fra gli altri, di Fabio Del Bravo, della Direzione Servizi per lo Sviluppo Rurale di Ismea, di Joe Bastianich, imprenditore e personaggio televisivo, e di Bruno Bassetto, maestro macellaio del Consorzio Sigillo Italiano, sono stati discussi i dati e le analisi presentate dall’Ismea, che ha fatto il punto sull’andamento del mercato e ha tracciato un profilo dei consumatori di olio extravergine di oliva:

  • L’Italia è il secondo produttore mondiale di olio di oliva: L’Italia come secondo esportatore al mondo,
  • L’Italia come primo consumatore mondiale d’olio di oliva
  • Il 75% degli intervistati considera interessante l’idea di una ‘carta degli oli’ al ristorante”.

    Ismea ha quindi proposto di imparare a degustare l’olio, proprio come il vino. Al termine di ogni sessione di talk, Giulio Scatolini, esperto in analisi sensoriale e capo panel della “Guida oli d’Italia” del Gambero Rosso, ha guidato ospiti sul palco e pubblico, composto per l’occasione da molti esperti ma anche da giovani, influencer e foodblogger, in un viaggio nel gusto degli oli provenienti da Veneto, Umbria e Sicilia accompagnati da prodotti della tradizione, con l’obiettivo di far scoprire le varietà degli oli di qualità indagandone le peculiarità, le qualità organolettiche e le proprietà nutritive
    Potrete trovare altre info sul gusto, benessere e l’olio extravergine d’oliva nel loro sito: ISMEA
    #gusto #Benessere #OlioExtraverginedOliva
Dolci, Dolci e Lievitati, Pasqua

Pizza cresciuta di Pasqua dolce

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Pizza cresciuta di Pasqua dolce

Tempo di preparazione:  Minuti
Tempo di cottura:  Minuti
Livello di difficoltà: Media

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La Pizza cresciuta di Pasqua è un semi-dolce della tradizione Romana che viene mangiato la mattina di Pasqua insieme alle uova sode, corallina e cioccolata… Non so esattamente perchè viene chiamata “pizza” dato che deve risultare bella alta, lievitata, scura fuori e molto soffice all’interno (una specie di panettone).
C’è chi aggiunge del liquore all’intero, ma originariamente non c’era. Piuttosto venivano aggiunti aromi e spezie, ritenute “ricche”.
Ecco perchè in casa ci sarà un buonissimo profumo di anice e cannella…

 

Ingredienti per il lievitino Ore 09:30

100 gr di farina manitoba
15 gr di lievito di birra fresco
100 cc di acqua tiepida

Procedimento per il lievitino 

In un contenitore capiente, sciogliere il lievito nell’acqua tiepida, lasciare riposare 2 minuti. Unire i 100 gr di farina manitoba e con l’aiuto di una forchetta, mescolare bene l’impasto fino a far assorbire tutta la farina. L’impasto risulterà molto morbido. Coprire e lasciar lievitare per 4 ore.

 

Ingredienti per l’impasto ore 13:30

300 g di farina 00
100 g di farina manitoba
5 gr di sale
150 g di zucchero
4 uova
1 cucchiaio di cannella in polvere
1 cucchiaio di semi di anice
la scorza grattata di limone non trattato
la scorza grattata di un arancio non trattato
100 g di olio di semi (oppure 75 strutto e 25 burro)

Procedimento per l’impasto

Sbattete leggermente le uova con lo zucchero.
Nella planetaria trasferire il lievitino, ed azionare lentamente.
Unire, alternando, le uova con lo zucchero, le farine ed il sale, impastate a velocità bassa.
Aggiungere le spezie aumentando la velocità.
Versare l’olio a filo in 3-4 volte. Aspettando che il precedente sia stato assorbito.
L’impasto deve incordare (30 minuti di lavorazione).
Alla fine, risulterà piuttosto morbido.

NOTA BENE:
Se usate il Bimby, impostate 20 minuti velocità Spiga.

Ungete leggermente le mani con olio o burro e sul piano da lavoro, pirlate (trovate dei video su youtube) per dargli la forma a palla l’impasto.
Trasferire l’impasto nello stampo, riponete nel forno spento e lasciate lievitare sino a quando non raggiunge il bordo. Circa 6 ore.
<<Monitorate la crescita. Ogni casa ha una temperatura diversa e magari, per voi ci vorrà meno tempo>>
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Quando l’impasto ha raggiunto il bordo:
Accendere il forno a 190°, attendere 3-4 minuti e versare sul fondo mezzo bicchiere di acqua in modo da creare umindità. Infornare, abbassare la temperatura a 180°, chiudere lo sportello e non riaprirlo per 40 minuti.
Fare la prova stecchino non dalla cupola ma da bordo andando verso il centro.

E’ deliziosa!
La nostra Pizza cresciuta di Pasqua dolce
Il colore scuro dipende dalla cannella. Soffice come una nuova ed un sapore che porta indietro nel tempo…

Se vi fa piacere, seguite la mia pagina Facebook —> https://www.facebook.com/comeunapentoladifagioli/
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http://Come una pentola di fagioli

 

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Vionier

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vionier

Oggi vi presento Cantina Imperatori, un’azienda inserita a Sud di Roma, a forte vocazione vitivinicola, dove la vite prospera da millenni! Da Romana DOC non potevo non provare uno dei loro vini ed ho scelto Viognier, fra i quattro da loro prodotti:

Cesanese I.G.P. Lazio

 

 

 

ANNO 2015

FORMATI 375 ML – 750 ML

Cabernet Sauvignon I.G.P. Lazio


ANNO 2015
FORMATI 375 ML – 750 ML – 1500 Ml
Segreto Verde Verdicchio I.G.P. Lazio
ANNO 2016
FORMATI 375 ML – 750 ML 

“La vita è troppo breve per bere vini mediocri.”

<JOHANN WOLFGANG VON GOETHE (1749 – 1832)>
Il Viognier, diffuso nella parte settentrionale della Valle del Rodano dall’Imperatore romano Marco Aurelio Probo, si è diffuso nel Lazio negli ultimi anni con risultati entusiasmanti. Coltivato nelle stesse terre da millenni, questo vino, contiene in sé tutte le caratteristiche del territorio di diffusione.
Il Viognier si presenta di colore giallo paglierino con riflessi dorati, dal sapore fresco e persistente, ha note fruttate di pesca e albicocca, con sentori di frutti esotici e agrumi. A tavola benissimo si sposa con carni bianche, pesce e formaggi a pasta molle, ma anche con frutti di mare e sughi leggeri.

L’ OBIETTIVO

aziendale è quello di produrre vini che possano interpretare, in chiave diversa, l’areale dove l’azienda è radicata.

LO SCOPO

è quello di creare vini destinati a consumatori di prodotti d’eccellenza.

IL PROGETTO,

persegue due diversi obiettivi: il primo legato alla riscoperta di varietà coltivate nelle campagne romane prima della crisi fillosserica ed interpretate in chiave moderna. Il secondo quello d’introdurre varietà internazionali più conosciute cercando di trasmettere quelle particolari caratteristiche uniche del territorio. Con un’opera continua di monitoraggio dei principali parassiti della vite, i sistemi di coltivazione sono stati integrati da pratiche agronomiche a basso impatto ambientale nel rispetto della fertilità e la salvaguardia del suolo.


Potete avere più info e restare aggiornati con le news dell’ azienda, andando a curiosare nel loro sito

http://l12.eu/cantinaimperatori2-1986-…/TGQ2JKOYCFHNMZIQW8V3


Inoltre, potete organizzare i vostri eventi in Cantina o prenotare una visita guidata!

Eventi e Visite Guidate


#CantinaImperatori
#wine #lazio #roma #cantina #food#good #ad #vinidellazio #vinopop

 

Articoli, Pane, Salati e Lievitati

Ciabatte di pane

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Ciao!
Ed oggi vi presento una ricetta piuttosto veloce ma sopratutto semplicissima per preparare delle Ciabatte di pane croccanti e super buone! Non hanno nemmeno bisogno di impasto! Incredibile vero!?

Di cosa abbiamo bisogno?

Ingredienti

380 gr di acqua
1 cucchiaino di malto d’orzo oppure in alternativa, zucchero
5 gr di lievito
500 gr di farina
10 gr di sale
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Preparazione

Inserire in una ciotola l’acqua, il lievito e lo zucchero. Mescolare bene fino a farlo sciogliere.
Aggiungere la farina ed infine il sale. Con l’aiuto di una forchetta mescolare tutti gli ingredienti fino al completo assorbimento della farina. Dovrete avere un impasto molto appiccicoso. Coprire la ciotola con pellicola trasparente e canovaccio.
Mettere in frigorifero per 8-9 ore.
Sul piano da lavoro, versare abbondante farina, rovesciare l’impasto sopra e versare altra farina sopra l’impasto.
Non impastare!

Schiacciare un pochino con le dita creando una sorta di rettangolo.
Aiutandoci con un coltello o un tarocco, dividere in 6 pezzi in rettangolo ed arrotolare ogni pezzo su se stesso. Posizionare tutti i panetti sulla teglia da forno e far riposare per 30 minuti.
Nel frattempo, pre-riscaldare il forno. 200°.

Mettere la teglia in forno con un pentolino di acqua calda che aiuta a mantenere l’umidità e cuocere per 20 minuti a 200°. Passato il tempo, togliere il pentolino e lasciar cuocere altri 10 minuti.

Avrete ottenuto così delle croccantissime e buonissime ciabatte di pane!!!

Dolci, Dolci e Lievitati

Saccottini al cioccolato

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Saccottini al cioccolato

Avete presente quel momento in cui siete a casa ed arriva un irrefrenabile voglia di fare un dolce? Uno di quelli che preferite? Bene… Questo mi è successo ieri sera! 😀 Ho cosi iniziato ad impastare per preparare i Saccottini al cioccolato.

Il procedimento è un po lunghino ma poi ne sarete orgogliose!

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Ingredienti

600 gr farina
140 ml acqua
100 ml latte
90 gr zucchero
30 gr sale
1 bustina lievito istantaneo oppure 18 gr di lievito di birra
45 gr burro morbido
250 gr burro tagliato a fette 1cm
1 uovo battuto
Cioccolata

 

Preparazione

In una grande ciotola, sciogliere il lievito nell’acqua, aggiungere il latte, lo zucchero, il lievito, il sale e il burro. Aggiungere la farina e mescolare grossolanamente con un cucchiaio di legno.

Quando l’impasto inizia a formarsi, girarlo su un bancone pulito, impastare leggermente la pasta e formare una palla, facendo attenzione a non impastarla eccessivamente. Deve risultare “grumosa”.

Coprire l’impasto con la pellicola trasparente e conservare in frigorifero per un ora.

Nel frattempo, tagliare il burro freddo a fette di 1 cm circa, e posizionare (le fette) una a fianco all’altra su un foglio di carta forno, mettete un altro foglio di carta forno sopra il burro e battetelo con un mattarello in modo da ottenere un pezzo unico e quadrato di 18 cm circa.
Trasferire lo strato di burro in frigorifero.

Passato il tempo dell’impasto, infarinare leggermente il bancone, mettere l’impasto sul bancone e spingere il mattarello una volta in verticale nell’impasto e una volta in orizzontale per formare una specie di croce.
Stendere e formare un quadrato di 25 cm circa.

Mettere lo strato di burro sopra l’ impasto quadrato e piegare i lati (dell’impasto) sul burro, avvolgendolo completamente. Quindi prima il lato superiore, poi il lato inferiore dopodichè il lato di sinistra sopra ed infine il destro a concludere.

Stendere un pochino l’impasto con il mattarello per sigillare le cuciture, avendo cura di allungare l’impasto piuttosto che allargarlo.

Trasferire l’impasto in una teglia da forno e coprire con pellicola trasparente. Mettete in frigo per 1 ora.

Riprendere l’impasto e metterlo su una superficie infarinata. Stendere fino a quando non è di 20×61 cm circa. Piegare la metà superiore verso il basso, fino a metà. Togli la farina in eccesso e piegare la metà inferiore sopra la parte superiore e girare l’impasto in senso orario con le 3 pieghe a destra. Questo completa il primo turno.
Coprire e conservare in frigorifero per un ora.

Ripetere questo procedimento ancora due volte e mettere in frigo per 1 ora tra ogni turno.
Dopo l’ultima procedura, coprire l’impasto con pellicola trasparente e conservare in frigorifero per una notte.

Attenzione! Se in qualsiasi momento durante le pieghe l’impasto o il burro iniziano ad ammorbidirsi, fermarsi e trasferirli nuovamente in frigorifero fino al raffreddamento.

Per formare i croissant, gira l’impasto con le pieghe verso di voi (non più a destra) e tagliate l’impasto a metà. Mettine una metà nel frigorifero.
Infarinare la superficie e stendere l’altra metà in una striscia lunga e stretta, di circa 20×101 cm
Con un coltello, taglia i bordi dell’impasto in modo da ottenere (più o meno) un rettangolo.
Tagliare la pasta in 4 rettangoli.

Mettere il cioccolato sul lato corto del rettangolo e arrotolarlo strettamente nell’impasto.
Disporre i croissant su una teglia coperta da carta forno, con la cucitura rivolta verso il basso.
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Ripeti con l’altra metà dell’impasto che era in frigorifero.
Spennellare i croissant con l’uovo sbattuto. (Metterlo in frigo per dopo).

Posizionare i croissant in un luogo caldo per farli lievitare fino al raddoppio.
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Preriscaldare il forno a 200 °C.
Passate un altro strato di uovo sbattuto sui croissant e spolverate con zucchero.

Cuocere per 15 minuti o fino a doratura e li vedrete sfogliare in forno
(se farete bene tutte le procedure 😉 )!
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Sfornati, godete di queste meraviglie! <3

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Vi Aspetto 😀

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Oggi vi parlo…

Oggi vi parlo…

Questo piatto è del Mamà Ristobistrot !
Se passate per Roma dovete assolutamente fare un giro in zona Prati ed assaggiare le loro specialità..

Mamà Bistrot è un mix fra tradizione e fantasia! Hanno diverse specialità: Dalle colazioni American style, pancakes e scrumbled eggs fatti in casa alle cene romantiche a lume di candela, potrete gustare i loro piatti a tutte le ore… Ma senza dimenticare il loro menù a base di pesce!
Una volta varcata la soglia, vi sentirete come a casa!

Altra cosa, ma non meno importante, anzi…
Potete trovare un ampia scelta di piatti gluten free e vegetariani dagli antipasti al dolce!

E’ sempre aperto
Pranzo Dalle 11:00 alle 23:30, Cena
Per avere più info, visitate il loro sito

Dolci, dolci veloci

ABC della merenda dolce

Oggi vi parlerò di una buonissima novità in casa #Parmareggio. l’ ABC della merenda dolce!

Parmareggio è un’azienda che nasce nel 1983 a Montecavolo di Quattro Castella, tra le colline reggiane, nella zona d’origine del Parmigiano Reggiano, diventando in pochi anni leader mondiale nella produzione e commercializzazione del Parmigiano Reggiano. La forte spinta all’innovazione e un’intensa attività di ricerca hanno permesso di sviluppare nuovi prodotti e soprattutto nuove occasioni di consumo del Parmigiano Reggiano. Oggi Parmareggio, con la propria gamma di prodotti presenti nella totalità della Distribuzione Moderna, è un riferimento per il consumatore nel mercato del Parmigiano Reggiano.

Parmareggio ha studiato, avvalendosi ancora una volta della collaborazione e dell’esperienza dell’esperto di alimentazione e nutrizione Dott. Giorgio Donegani, una nuova merenda dolce, composta da un Plumcake prodotto con una ricetta esclusiva Parmareggio, e un frullato 100% frutta gusto pesca.

La dolce novità vanta le stesse caratteristiche nutrizionali del resto della gamma ABC della merenda: bilanciando infatti proteine, carboidrati e grassi garantisce il giusto apporto energetico per sostenere in modo naturale e senza appesantire le attività di studio, gioco e sport dei ragazzi.

Il Plumcake Parmareggio, rispetto alla tradizionali offerta di merende dolci, è fonte di proteine, grazie all’esclusiva ricetta dolce che unisce le proteine del frumento alle “proteine nobili” del Parmigiano Reggiano ricche di tutti gli amminoacidi essenziali necessari alla costruzione dei tessuti che il nostro organismo non riesce a produrre da solo e deve assumere con il cibo.
L’ABC della merenda dolce non necessita di essere conservato in frigorifero e si presenta in un confezionamento in vaschetta che la rende particolarmente indicata per essere portata nello zaino o nella borsa.

È possibile trovare l’ABC della merenda dolce in tutti i supermercati, nel reparto merende/dessert per bambini del banco frigo! Sarà in TV dal 21 gennaio 2018 con un nuovo spot e Parmareggio, sempre attenta ai piccoli consumatori, lancia a gennaio una nuova promozione denominata ‘A spasso nel tempo’ grazie alla quale sarà possibile trovare in ogni confezione di ABC della merenda una ‘pallina rimbalzina’ dei Topolini in giro per il mondo. Le palline sono 9 tutte da collezionare e per i più fortunati sarà possibile chiudere la collezione con la decima pallina ‘rara’ e che si illumina al buio di Enzino in Jamaica.

Parmareggio è attiva su Facebook e potete visitare la loro pagina da QUI
E per avere ulteriori informazioni potete visitare il loro SITO

Guardate lo spot 😀
https://youtu.be/NnmQ_er0Rjo

Antipasti, Piatti Unici, Primi Piatti

Supplì cacio, pepe e fontina

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Supplì cacio, pepe e fontina (da Roma alla Valle D’Aosta)

Il Supplì cacio, pepe e fontina nasce dall’unione di due terre che amano i propri ingredienti e le proprie ricette. E’ un connubio perfetto fra la tradizione romana del supplì, la cacio e pepe e la fontina DOP della Valle d’Aosta.
Croccanti e fragranti con un profumo inconfondibile ed un cuore tenero e filante che fa venire l’acquolina in bocca.

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Con questa ricetta partecipo al Contest Concorso Fontina Valle d’Aosta

del Blog Un Architetto in Cucina in collaborazione con

l’Assessorato all’Agricoltura e Risorse Naturali della Valle d’Aosta”

Ingredienti per 8 supplì

300 gr di riso

150 gr pecorino romano
pepe q.b.

2 uova
pan grattato per copertura
fontina DOP (8 rettangoli spessi)
olio per friggere

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Preparazione

Per prima cosa dovrete mettere a bollire abbondante acqua salata e quando avrà raggiunto il bollore, versare il riso e lasciar cuocere. Togliere molto al dente tenendo da parte una bella tazza di acqua di cottura.

In una ciotola capiente, versare il pecorino romano grattato, il pepe e con l’aiuto di una frusta mescolare aggiungendo a mano a mano l’acqua di cottura del riso fino ad ottenere una cremina omogenea senza grumi. Versare il riso continuando a mescolare. La crema si sposerà perfettamente con il riso che assorbirà i sapori e gli odori..

Lasciar raffreddare qualche minuto il piatto e poi formare delle palline allungate.
Contemporaneamente, in un pentolino dai bordi alti mettere l’olio a scaldare.
Creare, nel verso della lunghezza, un solco con il dito ed adagiare all’interno la fontina DOP precedentemente tagliata nel verso, anch’essa, della lunghezza. Chiudere su se stesso il supplì.

Sbattere le due uova all’interno di un piccolo contenitore, adagiare all’interno, uno per volta, il supplì e dopo averlo bagnato in tutta la sua forma, farlo rotolare nel pan grattato in modo da creare una copertura omogenea.

Adagiare i supplì all’interno dell’olio e lasciar dorare.

Mangiare caldi in modo che si possa assaporare un’ esplosione di gusti che al primo morso ci fa capire che siamo decisamente a Roma con la classica cacio e pepe e in un attimo ci troviamo fra le montagne della Valle d’Aosta grazie cremosità della fonduta DOP che regala a questo piatto un gusto spiccato ed un qualcosa in più.

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CONSIGLIA Crostata al caffè senza cottura

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